American Dream

5 Luglio, 2007

Il 4 Luglio..

Archiviato in: San Diego — xarabas @ 19:02

Ebbene si.. La super-mega festona Americana.. Tutto il mondo in spiaggia, tendoni ed asciugamani ovunque. Musica a zone, belle fanciulle (persino tante..), palestrati (sicuramente, anzi decisamente troppi..), e soprattutto.. birra, birra e birra ovunque. Questi malati iniziano a bere alle 9 per distruggersi arrivando a meta’ pomeriggio collassati. Io e il teo, da buoni Italiani, abbiamo dormito la mattina, fatto una pasta come colazione e poi partiti pronti allo sbando. Nonostante la birra light Americana sia talmente simile all’acqua da non essere bevibile, noi non ci siamo fatti pregare. Mentre tutti erano ubriachi noi ci guardavamo con una faccia strana e concorde, pensando “boh, ma che cazzo di festa eh!?”..
Cmq sia, si e’ parlato un po’ con tutti e conosciuta qualche gentaglia nuova..

E poi di scene strane ce ne sono state.., come quando eravamo andati a casa di Amy a prendere delle cose. Una volta in camera bussa alla porta un’altra ragazza.. (muy gratiosa!) Ed Amy ce la presenta: “questa e’ la mia.. Como se dise in Italiano… la mia..  la mia… ah si! E’ la mia Amante!”…
Il Teo, dalla sua profonda ingenuita’, la guarda e le dice “no no, si dice migliore amica!”, tutto bello convinto..
E quell’altra che risponde “no no intiendo amante io!!”
Il Teo persiste nella sua piccola battaglia personale, “m-i-g-l-i-o-r-e a-m-i-c-a!”, infierendo con aria di superiorita’: “hai c-a-p-i-t-o!?”
E quell’altra, intuendo la difficolta’ di comunicazione, prende la sua – amante – e se la bacia di gusto.. Dopo un buon tempo, non identificato, smette, ci guarda e dice “A-m-a-n-t-e!”.

Baseball game!

Archiviato in: San Diego — xarabas @ 18:38

Ovviamente non si poteva non andare a vedere una partita di baseball. Benche’ noi fossimo convinti della pallosita’ di questo sport, giusto un po’ meno del golf, abbiamo deciso di andarci con un po’ di gentaglia. Stadio imperiale, mille persone con sti cazzo di cappellini e felpe della squadra locale, (per la cronaca si chiamano Padres e sono anche forti.. dicono.. bah!) e scale mobili per arrivare ai piani superiori.

Insomma una volta saliti sembrava piu’ un centro commerciale, visti i numerosi negozi.. .. tutti alimentari o di vestiario dei Padres ovviamente. I posti a sedere erano praticamente verticali, era talmente spiovente che se, passando la birra a quello nella fila davanti a me, sbagliavo di poco, finiva addosso al giocatore in battuta..

Ci mettemmo poco a capire che nessuno stava guardando la “partita”. Stavano tutto mangiando e bevendo.. – Interessante!! – pensiamo subito io e il teo. E ci immedesimiamo brutalmente nella cosa.. E vaaaai di birra e hot dog!!
Ma a quanto pare, gli influssi malefici dei vari tifosi hanno colpito il teo in maniera irreparabile. Dopo una sua frase – vado a prendere un altro hot dog – me lo vedo tornare tutto incappucciato dentro ste “trappole” commerciali, con scritto Padres ovunque.. Insomma si era pigliato un cappellino, come il 90% delle persone presenti, e uno spolverino, di gran dubbia utilita’, che avrebbe fatto da vestaglia a me. (C’era solo la M, mi disse.. Che corrisponde ad una XL in Italia.. Pensate al teo, ad una XL, al teo, ad una XL,…)
Ed eccolo li’, un tipetto con la faccia da messicano dentro una tunica tutta blu.. Se non lo scambiano per uno del posto adesso… bah!

Padres

p.s. Aggiunte qualche foto del game..

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